Punta Licosa
CASTELLABATEUna passeggiata tra la macchia e il mare porta all'isolotto della sirena Leucosia. Scogli piatti, acqua trasparente, nessun rumore.
Il Sud Italia che non ha ancora imparato a mettersi in posa. E che, proprio per questo, si ricorda per sempre.
Il Cilento è la terra a sud di Paestum, in provincia di Salerno, che scende dalle montagne fino al mare tra il Golfo di Salerno e il Golfo di Policastro. Quasi tutto il suo territorio è protetto dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: uno dei parchi più estesi d'Italia, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1998.
Qui il mare è tra i più puliti del Tirreno, i borghi sono abitati da chi ci è nato e la dieta mediterranea non è una moda: è stata studiata proprio qui, a Pioppi. Templi greci, grotte marine, sentieri sopra le scogliere, olivi secolari e tavole lunghe che finiscono a mezzanotte.
È il Cilento che WIDDER ha scelto come casa. E quello che vi raccontiamo in questa pagina.
In verde il perimetro ufficiale del Parco Nazionale, dalle grotte degli Alburni alla costa di Palinuro. I numeri indicano le gemme nascoste che trovate qui sotto; i punti pieni sono le dimore WIDDER.
Intorno al 600 a.C. i Greci fondarono Poseidonia, la futura Paestum: i suoi tre templi dorici, dedicati a Hera e Atena, sono tra i meglio conservati al mondo, e nel suo museo riposa la Tomba del Tuffatore, uno dei rari dipinti greci arrivati fino a noi.
Più a sud, nel VI secolo a.C., i Focei fondarono Elea, la Velia romana: qui insegnarono Parmenide e Zenone, e nacque una delle scuole filosofiche più influenti dell'antichità. Virgilio legò al promontorio di Palinuro il nome del nocchiero di Enea; la leggenda vuole che a Punta Licosa riposi la sirena Leucosia.
Nel Medioevo arrivarono i monaci basiliani, poi i grandi feudi e i castelli sul mare. Nel 1306 fu fondata la Certosa di Padula, uno dei complessi monastici più grandi d'Europa. Nel Novecento il fisiologo americano Ancel Keys scelse di vivere a Pioppi: da qui il mondo conobbe la dieta mediterranea, oggi Patrimonio immateriale UNESCO.
Dodici luoghi che non si trovano per caso. Li conosce chi vive qui, e il nostro concierge locale.
Una passeggiata tra la macchia e il mare porta all'isolotto della sirena Leucosia. Scogli piatti, acqua trasparente, nessun rumore.
Il castello del 1123, i vicoli a gradoni e il belvedere sul golfo. Il borgo del film "Benvenuti al Sud", più bello di come lo ricordate.
Il villaggio di pescatori dove Ancel Keys studiò la dieta mediterranea. Il Museo Vivo nel palazzo sul mare e, accanto, Acciaroli.
La città di Parmenide, con la Porta Rosa del IV secolo a.C., uno dei più antichi archi a tutto sesto della Magna Grecia.
Olivi secolari fino alla spiaggia e le alici di menaica, pescate di notte con una rete antica: un presidio Slow Food.
Un borgo medievale abbandonato, sospeso sulla gola del Mingardo. Al tramonto la pietra diventa d'oro.
Il promontorio del mito di Enea e la Grotta Azzurra, dove la luce entra dal fondo del mare. Da vedere in barca, al mattino presto.
Una baia raggiungibile solo a piedi o dal mare, in un'area marina protetta. Votata tra le spiagge più belle d'Italia.
Il fiume Bussento scompare nella montagna e riemerge in una gola verde, tra mulini e cascate. Uno dei luoghi più segreti del Parco.
La Certosa di San Lorenzo, Patrimonio UNESCO, con uno dei chiostri più grandi d'Europa. Silenzio, architettura e luce.
Grotte che si attraversano in barca, lungo un fiume sotterraneo, tra stalattiti e una storia abitata da tremila anni.
Il paese lasciato all'inizio del Novecento, con la piazza, la chiesa e la fontana ancora intatte. Lo chiamano la Pompei del Novecento.
Nel Cilento si mangia semplice, e meglio che quasi ovunque. Prodotti con un nome e un luogo d'origine, cucinati da chi li coltiva.
Fioriture, sentieri sopra il mare, la primula di Palinuro. Il momento ideale per camminare.
Mare, barche, feste di paese e sagre. Le calette più belle si raggiungono all'alba.
Il mare ancora caldo, la vendemmia, i fichi. Per molti, il Cilento migliore.
La raccolta delle olive, l'olio nuovo, i borghi nel loro ritmo vero.
Il Cilento è più vicino di quanto sembri. Agropoli, la porta del Cilento, è il punto di partenza ideale.
Non hotel, ma case con una storia, scelte una per una. Vi accogliamo come ospiti, vi presentiamo le persone giuste e vi apriamo le porte del Cilento che non sta nelle guide.
Il Cilento è in Campania, nella provincia di Salerno. Si estende da Paestum e Agropoli fino al Golfo di Policastro, a circa un'ora e mezza da Napoli.
È il parco nazionale istituito nel 1991 che protegge circa 181.000 ettari tra costa, montagne e valli. Dal 1998 è Patrimonio dell'Umanità UNESCO insieme a Paestum, Velia e alla Certosa di Padula, e dal 2010 è Geoparco UNESCO.
Tra le più amate: Punta Licosa, la Baia degli Infreschi, San Severino di Centola, l'Oasi WWF di Morigerati, Roscigno Vecchia, le Grotte di Pertosa-Auletta e il borgo di Pisciotta.
Da maggio a ottobre per il mare; settembre è spesso il mese più bello. Primavera e autunno sono ideali per i sentieri, i borghi e la tavola.
WIDDER Collection propone dimore selezionate con un'identità: Mà — Casa Annina ad Agropoli e Rosa Canina a Torchiara, entrambe nel cuore del Cilento, con concierge locale.
È consigliata: i borghi e le spiagge più belli sono distribuiti tra costa e colline. In estate molte calette si raggiungono anche in barca.